Chi l’ha detto che la Padania non è una Nazione? Dal punto di vista della CONIFA (Confederation of Independent Football Associations) lo è. Non a caso, partecipa al Mondiale. Che è in corso di svolgimento a Londra, ma vede come organizzattore il Barawa. Si tratta di una città portuale in Somalia abitata dall’etnia bravanese.

La CONIFA è una Federazione Internazionale fondata nel 2013 alla quale sono affiliate squadre che rappresentano Stati senza un riconoscimento internazionale e tutte le minoranze etniche, i popoli senza Stato, le regioni e micronazioni non affiliate alla FIFA.
Il Mondiale 2018 è la terza edizione del torneo e raccoglie l’eredità della VIVA World Cup, che dal 2006 al 2012 ha assegnato il trofeo Nelson Mandela.
La prima edizione del Mondiale CONIFA si è svolto nel 2014 in Lapponia ed è stato vinto dalla Contea di Nizza. La seconda edizione è stata organizzata e vinta dall’Abkhazia, territorio sul Mar Nero formalmente parte della Georgia ma riconosciuto dalla Russia come Repubblica indipendente.

La Padania è Campione Europeo in carica (ha vinto sia nel 2015 che nel 2017) e si è piazzata quarta al Mondiale 2016.
Fabio Cerini è il Presidente, mentre Arturo Merlo è l’allenatore. La rosa è composta quasi interamente da giocatori dei campionati dilettantistici italiani. A parte il portiere Riccardo Zarri (classe 1997), che gioca a livello universitario (Greensboro Spartans, Università della Carolina del Nord) negli Stati Uniti.

Il SITO UFFICIALE

La Padania battuta in semifinale

Oltre alla Padania, al Mondiale 2018 partecipano Tamil (Asia), Abkhazia (Europa), Armenia dell’Ovest (Asia), Barawa (Africa), Tibet (Asia), Cascadia (Nord America), Cipro del Nord (Europa), Panjab (Asia), Coreani del Giappone (Asia), Matabeleland (Africa), Kabylia (Africa), Ellan Vannin (Europa), Szekely Land (Europa), Tuvalu (Oceania), Karpatalja (Europa).

Mercoledì 7 giugno la Padania ha perso (3-2) la semifinale contro Cipro Nord. Karpatalja (una minoranza ungherese nella Regione Zakarpattia Oblast, Ucraina sud occidentale) ha vinto (4-2) il derby con Szekely Land (altra minoranza etnica ungherese, questa volta in Romania) ed è l’altra finalista. Le partite per il titolo e per il terzo posto sono in programma sabato 9 giugno.

Prima della semifinale, la Padania aveva sempre vinto: 6-1 con il Matabeleland, 8-0 con Tuvalu, 3-1 con Szekely Land e 2-0 contro Panjab nei quarti di finale.

Semmai un dubbio potrebbe sorgere sotto questo punto di vista: chissà che gusto ci trovano i rappresentanti della Padania a fare folclore in un contesto nel quale minoranze etniche cercano un’identità. Ma è meglio fermarsi qui: stiamo andando oltre il nostro ruolo.

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