Centoventi contro Novecento

C’è una partita di calcio che resterà nella storia del cinema. Si giocò al campo della Cittadella di Parma il 16 marzo 1975 ed è ora il soggetto di un film di Alessandro Scillitani e Alessandro Di Nuzzo: Centoventi contro Novecento.

In quei giorni si stavano girando a Parma il film di Bernardo Bertolucci Novecento e a Bologna il film di Pier Paolo Pasolini Salò o le 120 giornate di Sodoma. Laura Trombetti (in arte Betti, 1927-2004) lavorava a Parma con Bertolucci ed era amica di Pasolini. Si deve a lei l’idea della partita.

Come è noto, Pier Paolo Pasolini era un grande appassionato di calcio e notevole tifoso del Bologna, in particolare di Amedeo Biavati. Aveva da poco compiuto 53 anni, ma decise di scendere in campo. Addirittura, fece indossare alla sua squadra le maglie rossoblu del suo Bologna.

Bernardo Bertolucci (1941-2018) compiva proprio quel giorno 34 anni. Non ebbe il coraggio di mettersi i calzonicini e le maglie creative disegnate dalla costumista di Novecento Gitte Magrini. Bertolucci si ritagliò il ruolo di allenatore.

Centoventi contro Novecento è il racconto di una rivalità. Pasolini aveva pubblicamente criticato il cinema di Bertolucci, che cercava una soddisfazione sportiva. Narra la leggenda che Bertolucci sia riuscito a spacciare per attrezzisti un paio di calciatori della Primavera del Parma. Il quotidiano Repubblica ha addirittura ipotizzato che uno dei 2 sarebbe stato Carlo Ancelotti. Che però è nato nel giugno del 1959, quindi all’epoca avrebbe avuto poco più di 15 anni. Fatto sta che la squadra di Novecento vinse 5-2.

Centoventi contro Novecento è basato sulle immagini girate in SuperOtto quel giorno da Clare Peploe, la sceneggiatrice britannica, allora poca più che ventenne, e avrebbe sposato Bertolucci nel 1978. Il resto è affidato ai ricordi dei capitani: Decio Trani, il microfonista di Novecento, e Ugo De Rossi, il montatore di Salo o le 120 giornate di Sodoma.

In Centoventi contro Novecento si vede Bernardo Bertolucci alzare trionfante la Coppa del vincitore. Subito dopo abbraccia Pier Paolo Pasolini, che era uscito dalla partita infortunato, prima di tagliare la torta del suo compleanno.

Pochi mesi dopo quella partita Pasolini sarebbe morto assassinato sul litorale di Ostia.

Il trailer di Centoventi contro Novecento

La foto di copertina è tratta da Avvenire.it

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