Da novembre 2018, come vi avevamo annunciato in un altro articolo del sito, le atlete iperandrogene (quelle che spontaneamente producono testosterone) non possono correre nei 400, 800 e 1500 metri. Lo ha deciso la Federazione Mondiale di Atletica (IAAF). Caster Semenya, stella dell’atletica del Sud Africa, non si arrende a questa limitazione.

Classe 1991, Caster Semenya ha vinto 2 medaglie d’oro Olimpiche (2012 e 2016) e 3 ori Mondiali (2009, 2011 e 2017) negli 800 metri. Non potendo più gareggiare a causa della sua condizione, ha deciso di cimentarsi nei 5.000 metri ai campionati nazionali del Sud Africa.

Caster ha preso la sfida abbastanza sul serio. Ha infatti corso in 16 minuti 5 secondi e 97 centesimi, vincendo il titolo nazionale davanti a Dominique Scott, campionessa uscente.

Dalla parte di Semenya si è schierato il connazionale Wayde Van Niekerk, Campione Olimpico e Mondiale sui 400 metri.
“Caster non si batte per partecipare a una gara di atletica. Si batte per il ruolo delle donne nello sport” ha detto Van Niekerk alla stampa “Ho molto rispetto per lei e per quanto ha lavorato duro per emergere. Per quel che posso la supporterò. Prego perché tutto vada a posto e che possa continuare a inseguire i suoi sogni”.

Caster Semenya ha portato la IAAF alla Corte Arbitrale dello Sport. Il verdetto non le è stato favorevole. Il CAS non ha negato che le regole imposte dalla IAAF siano “discriminatorie” nei confronti delle atlete iperandrogene, ma ha concluso che questa discriminazione è “necessaria, ragionevole e proporzionata” per “proteggere l’integrità dello sport femminile”. La Corte Arbitrale ha anche espresso preoccupazione per come in futuro verranno “applicate queste regole”. In particolare, ci sono dubbi sulle azioni che le atlete dovranno mettere in pratica per non violare queste norme.

Athletics South Africa (ASA; la Federazione di atletica del Paese) ha commentato con un comunicato piuttosto duro: “Siamo profondamente delusi, ma ci sentiamo incoraggiati a non arrenderci. Ci aspettavamo un risultato diverse dalla deliberazione del CAS, vista l’evidenza medico legale del fatto che queste regole non dovrebbero essere applicate. Ma questa sentenza non chiude il caso”.

Semenya ha ora 30 giorni di tempo per appellare la decisione del CAS presso la giustizia ordinaria svizzera. In teoria, potrebbe correre la Diamond League di Doha nel primo fine settimana di maggio.

“Ho sempre avuto l’impressione che queste regole fossero fatte su misura per me” ha detto Caster Semenya “Sono 10 anni che la IAAF prova a fermarmi, ma in realtà mi ha resa ancora più forte. Continuerò a essere fonte di ispirazione per le ragazze, sia in Sud Africa che nel resto del mondo”.

Caster Semenya
Caster Semenya guida il gruppo nei 5.000 recentemente vinti

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