Caster Semenya con la maglia del JVW

Caster Semenya si dà al calcio. Penalizzata dalla normativa che obbliga le atlete iperandrogene a ridurre chimicamente il loro livello di testosterone se vogliono competere nel mezzofondo, la Sudafricana ha deciso di cambiare sport.

Semenya ha vinto 3 ori olimpici e 3 titoli mondiali negli 800. Il suo dominio in questa specialità non può proseguire, a meno che non prenda farmaci. Cosa che la ventinovenne non vuole assolutamente fare.

“So chi sono. Se sono sbagliata geneticamente non è colpa mia. Niente è mai stato facile per me”

Guarda l’intervista a Caster Semenya (in Inglese)

Nata a Fairlie, Regione del Limpopo (confine con il Mozambico), Caster si è trasferita a Soweto a 14 anni. Non ha per la verità rinunciato a partecipare alle Olimpiadi di Tokyo. Potrebbe correre i 5000, distanza nella quale il suo surplus di testosterone non è considerato un vantaggio.

Al momento gioca a calcio per il JVW di Bedfordview, nel Distretto del Gauteng, nel centro del Paese.

“Mi metto dove serve all’allenatore” ha detto Caster “Ma preferisco organizzare la difesa”.

Per la verità, nella rosa è indicata come attaccante.

Il JVW partecipa alla Sasol League, il massimo campionato di calcio femminile del Sud Africa

Da parte sua, la Caster calciatrice tifa Barcellona, Manchester United, Milan e Inter. Ma come modelli ha solo calciatori africani: Eto’O, Drogba, Yaya Touré, Mané, Koulibaly, Salah.
Il suo obiettivo è meritarsi la convocazione per le Banyana Banyana, la Nazionale del Sud Africa.

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