concorrenza calcio in tv

Ci hanno sempre raccontato, dall’ascesa e caduta di Stream in poi, che la presenza di più operatori che trasmettono a pagamento il calcio in televisione “aiuta la concorrenza”. Ma ormai la storiella non regge più.

Si trova a pagina uno di qualsiasi manuale di Economia Politica e si chiama Concorrenza Perfetta. Tutti gli operatori di mercato hanno le stesse possibilità. Il modello è teorico e rappresenta un caso che non si può verificare, se non quando un oggetto viene battuto all’asta. E tutti (almeno in teoria) a un’asta possono partecipare.

Al mercato dei diritti televisivi, prima di tutto, non possono partecipare tutti, ma solo i canali televisivi. Ma quel che più conta, è che il modello proposto dalla Lega Calcio (che i diritti li vende) è quanto di più lontano ci sia dalla Concorrenza Perfetta. Parliamo infatti del più classico caso di Oligopolio. Nel caso specifico di quest’anno, un Duopolio (SKY e DAZN).

L’Oligopolio è il mercato nel quale il consumatore si trova più in difficoltà. Gli operatori si dividono il prodotto e deve sottostare alle loro condizioni. Questo è vero in particolare nel Duopolio: ipotizzate un mercato di 2 operatori, nel quale uno venda lo zucchero e l’altro il caffè.

SKY e DAZN hanno fatto esattamente questo. E SOS Tariffe ha appena pubblicato uno studio secondo il quale vedere tutte le partite di Serie A nella stagione 2018-2019 costerà ai consumatori il 95.8% in più.

Dopo la pubblicazione dello studio, minaccia interventi l’AntiTrust. Che evidentemente, prima dormiva. Non c’era nessun mistero: fin dall’inizio è stato chiaro che i 2 oligopolisti avrebbero raggiunto un accordo sulla pelle dei consumatori.

Il “bene della concorrenza” di cui si riempiva la bocca la stampa mainstream lo avrebbe fatto un mercato nel quale sia SKY che DAZN avesserp offerto tutte le partite. A quel punto, sarebbe stato il consumatore a scegliere l’offerta migliore. E viva la concorremza.
Anche un Monopolio (o SKY o DAZN che offrissero tutte le partite) sarebbe preferibile. Perché il monopolista dovrebbe cercare un equilibrio sul prezzo. Che l’oligopolista non ha bisogno di cercare: hai già comprato 15 partite della Juventus? Le altre 15 le dovrai pur comprare…

La verità è che la Lega Calcio ha (goffamente) puntato ad aumentare i suoi introiti. E del tifoso-cliente si è, come al solito, disinteressata.

Sorprende la miopia delle società che compongono la Lega Calcio. E indigna la cecità di chi si è accorto solo ora del danno che i consumatori-tifosi avrebbero subito. Alla faccia della concorrenza.

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