Il rugby considera la stagione conclusa. I giocatori si dedicano al volontariato

Stiamo vivendo una stagione sportiva senza precedenti. Tutti i campionati principali sono sospesi a causa dell’epidemia di COVID-19. E ci sono Federazioni che hanno dichiarato la stagione conclusa.

Il primo sport a fermarsi è stato il rugby, che già a fine marzo ha intesa dare “una risposta etica” all’emergenza e ha dichiarato conclusa la stagione. Il Pro12 non assegnerà dunque lo scudetto 2020.

Il Presidente della Federazione Pallacanestro (FIP) Gianni Petrucci ha considerato conclusa la stagione del basket, dai campionati giovanili alla ricca Serie A maschile.
“La FIP è determinata a tutelare la salute di atleti, tecnici, arbitri, dirigenti, di tutti coloro che partecipano all’organizzazione delle gare dei campionati e delle loro famiglie”, si legge in una nota.

I giocatori che guadagnano più di 50.000 euro hanno intanto accettato di ridursi lo stipendio del 20%.

Non è ancora conclusa la stagione del calcio. Per la verità, gli organi di governo, nazionali e internazionali, danno per scontato che i campionati si concluderanno, magari in piena estate. L’ultima ipotesi fatta in Italia è quella di una ripresa degli allenamenti il 3 maggio e una ripresa del campionato (a porte chiuse) a fine mese.

I club non possono permettersi di perdere i proventi da diritti televisivi, la posta più ricca dei loro bilanci. Devono invece in qualche modo trovare un accordo con i calciatori per ridurre i loro emolumenti, che in molti casi rappresentano più della metà del budget.

Nella ricchissima Premier League inglese, l’unico club che ha un monte stipendi sostenibile (il 39% del fatturato) è il Tottenham Hotspur. A parte il Manchester United (che è al 50% secco), ogni altra squadra spende per gli stipendi ben oltre la metà di quanto fattura.

Se si considerasse conclusa la stagione, per molti club insomma si preparerebbe un bagno di sangue. Nella Serie A italiana c’è al momento solo una squadra ad aver raggiunto un accordo con i tesserati. Si tratta della Juventus, la società con il monte stipendi più altro.

La Federazione ha intanto fatto sapere che intende organizzare una amichevole del cuore, coinvolgendo le Nazionali maschile e femminile. Nel corso dell’evento verrebbe assegnato un simbolico scudetto a medici e infermieri.
Un altro progetto è quello di devolvere in beneficienza alla sanità gli incassi delle prime 2 partite di Nations League.

 

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