Yoshida Maya, difensore giapponese della Sampdoria

Il calcio italiano si prepara a riprendere l’attività. Ci si muove tra dubbi, polemiche e anche qualche gesto che fa bene al cuore. Parliamo dell’iniziativa di Yoshida Maya, difensore giapponese della Sampdoria, che ha acquistato in Patria 10.000 mascherine chirurgiche e le ha donate alla società.

La Sampdoria ha fatto sapere che distribuirà 2.000 mascherine ai suoi dipendenti e che le restanti 8.000 le regalerà agli ospedali cittadini Galliera e Villa Scassi.

Yoshida e compagni saranno presto in campo. Come è noto, il Governo ha dato il via libera alla ripresa dei campionati professionistici di calcio. Sia la Serie A che la Serie B torneranno in campo, per quanto a porte chiuse, sabato 20 giugno.

Prima della ripresa del campionato, nelle intenzioni c’è la disputa delle semifinali di ritorno della Coppa Italia il 13 e 14 giugno. Le 2 vincenti sarebbero poi attese alla finalissima, che è stata programmata per mercoledì 17 giugno. E qui casca il primo l’asino.

Milan, Juve e Inter, 3 delle semifinaliste di Coppa Italia (la quarta è il Napoli) si ribellano al calendario.
Per la cronaca, le semifinali di ritorno della Coppa Italia si giocheranno a Torino (all’andata Milan-Juventus finì 1-1) e a Napoli (all’andata il Napoli vinse a Milano con l’Inter 1-0). Come nelle Coppe Europee, anche nella Coppa Italia se la somma dei risultati di andata e ritorno fornirà una parità, varranno doppio i gol segnati in trasferta.

L’Inter definisce le 3 partite in pochi giorni un’idea “sconcertante” e addirittura minaccia di scendere in campo a Napoli con la Primavera.

Yoshida e gli altri in campo. E dopo?

Dopo la partenza il calcio dovrà comunque convivere con il rischio di nuovi stop. Il Comitato Tecnico Scientifico della Protezione Civile ha sì approvato il protocollo gare della Federazione, ma ha anche ribadito come “le norme attualmente in vigore prevedano chiare disposizioni a proposito della quarantena di un soggetto positivo e quella conseguentemente precauzionale di tutto il resto del gruppo-squadra”.

Dopo l’annuncio della ripresa, si è tolto un sassolino, che per la verità ha la consistenza di un macigno, dalla scarpa il Presidente Federale Gabriele Gravina:”La nostra esigenza di ripartenza è consacrata all’interno del nostro dna: ci chiamiamo Federazione Italiana Giuoco Calcio” FIGC è il ben noto acronimo “Per me è stata una parentesi di grande tristezza, e lo farò presente, constatare che nel mondo del calcio alcuni facciano di tutto per non giocare, convinti che così non pagherebbero alcune mensilità ai propri tesserati”.

Al di là di come finirà la stagione, il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora dice chiaro che il calcio del prossimo futuro sarà diverso.
“Non voglio perdere l’occasione che viene data da una legge delega approvata dal precedente governo, che ci consente di riformare tutto il settore, ad esempio quello dei lavoratori sportivi, che è un mondo straordinario, con centinaia di migliaia di persone che vi dedicano la loro vita e non hanno alcun tipo di tutela” ha spiegato Spadafora all’ANSA. “Queste ed altre cose saranno presenti nella riforma che approveremo entro agosto”.

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