Niente più diete per i fighters UFC?

I pugili e, più in generale, tutti gli atleti impegnati negli sport da combattimento sono da sempre abituati a convivere con le diete. Si narra di sacrifici epocali per rientrare nella categoria di peso inferiore.

Il tempo delle diete feroci, della fame e del rischio di disidratazione sembra però finito. Così come il concetto che bisogna affamare gli atleti nei giorni che precedono un incontro importante. Si potanno infatti liberamente ingozzare nei giorni seguenti l’incontro.

La UFC (Ultimate Fighting Championship) è la più importante organizzazione al mondo per quel che riguarda le arti marziali miste (MMA). Recentemente il suo Performance Institute ha iniziato a confrontarsi con gli atleti per aiutarli a controllare il peso.

Il messaggio per i fighters di UFC è che bisognatentare un approccio regolare e razionale al cibo, che escluda privazioni eccessive e anche cancelli l’abitudine alle abbuffate post gara.

Il Performance Institute non si occupa solo di diete. In verità, è nato per fornire agli atleti dei programmi di preparazione ai combattimenti. Gli atleti possono rivolgersi all’Institure anche per i programmi d’allenamento post combattimento e per piani di durata maggiore, fino a 2 settimane, da seguire quando la competizione è lontana.

Stando alla stampa americana, il lavoro fatto sulle diete dal Performance Institute di UFC potrebbe fornire la base per razionalizzare il comportamento alimentare anche di chi non deve prepararsi a combattere.

Video: il Performance Institute di UFC

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