La vita dei runner potrebbe cambiare. Arrivano nei negozi con l’inizio di febbraio le nuove scarpe Under Armour. Si tratta di 2 modelli di calzatura (Sonic e Phantom) realizzate con la tecnologia HOVR. Hanno la catetteristica di avere una suola talmente morbida da dare la sensazione di “assenza di gravità” (il verbo to hover in Inglese descrive il volo degli elicotteri quando si alzano da terra). Dentro la suola si trova inoltre un chip che permette di registrare le proprie prestazioni. Insomma, sono nate le smartshoes.
Nel video sotto potete vedere la presentazione delle scarpe. Il video di YouTube consente di attivare i sottotitoli in Italiano.

La suola ha cuscinetti per assorbire e distribuire l’energia dopo l’impatto che sono basati sui polimeri, quindi molecole legate l’una all’altra come in una catena. Si tratta della terza modalità di protezione e assorbimento lanciata da Under Armour, dopo Micro G e Charged.
La rivoluzione vera però è rappresentata dal chip. Mantiene i dati all’interno della scarpa fino a che non viene sincronizzato con uno smartphone o un tablet tramite la app MapMyRun (disponibile per IPhone e Android; funziona con gli apparecchi dotati di GPS, Global Positioning System, il sistema di rilevamento satellitare). A quel punto, è possibile scaricare i dati per l’utilizzo. Tutta la procedura non ha necessità di collegamenti via cavo con apparecchi vari. Ecco perché abbiamo parlato di smartshoes.

Sonic (prezzo 110 dollari; il prezzo in euro non si conosce ancora) è una classica scarpa, mentre Phantom (140 dollari) ha un collare più alto e realizzato con materiale ispirato dall’interno dei calzoncini da ciclista.
A un prezzo leggermente più basso saranno in vendita le stesse scarpe senza chip.

A sinistra le Phantom, a destra le Sonic

Le smartshoes rilanceranno il fatturato?

Per Under Armour, che ha visto un calo delle vendite pari all’8% nell’ultimo trimestre (ma la vendita di calzature segnala una piccola crescita), il lancio delle scarpe HOVR è una scommessa importante. La strategia di rivolgersi agli utilizzatori di tecnologia va anche nella direzione di assecondare la crescita molto buona (16%) dei prodotti tecnologici, che rappresentano comunque ancora una porzione piccola del fatturato.

Under Armour è convinta, con queste smartshoes, di aver creato la calzatura definitiva.
I commenti del pubblico per ora sono però di moderato scetticismo: “Alla fine, le scarpe continueremo a sceglierle in base al nostro rapporto con la marca” scrive un’anomina runner californiana. Facendo suonare un piccolo campanello d’allarme.

Iscriviti alla newsletter

Riceverai gli aggiornamenti sugli eventi della tua zona!
ISCRIVITI!
Potrai cancellarti in qualsiasi momento.