Armando Righi ha partecipato a tutte le edizioni della StraBologna

La StraBologna è nata per permettere ai cittadini di vivere il centro del capoluogo dell’Emilia Romagna in modo alternativo. L’edizione 2019 ha visto presentarsi al via della gara competitiva (11.3 chilometri) ben 22.000 partecipanti. Tra questi runner ce n’era uno che ha partecipato a ciascuna delle 39 precedenti edizioni. Si chiama Armando Righi ed è nato nel 1930.

Righi è stato baciato dalla sorte, che gli ha dato in dono un fisico da atleta. A 15 anni era una promessa del Bologna calcio, ruolo centromediano metodista.  Il suo mito era l’ungherese Bela Sarosi. Del Bologna Righi è rimasto grande tifoso.
Nello stesso 1945 ha scoperto la corsa. Era il 3 settembre e Bologna era stata liberata il 21 aprile. La corsa si chiamava per l’appunto Gran Premio della Liberazione. Con un’altra ventina di podisti partecipò ai 1.500 metri. Tagliato il traguardo, decise di correre anche i 3.000.

Il triathlon non era allora un’ipotesi. Lo inventerà un gruppo di amici alle Hawaii, allo scopo di individuare la specialità più dura. Considerato che Righi aveva praticato anche la pallanuoto e il ciclismo, si può dire che sia stato un Ironman ante litteram.

Armando nel 1950 ha dovuto però fare una scelta. Aveva bisogno di un lavoro e iniziò a fare il falegname. Per oltre 20 anni ha lavorato alle dipendenze di una falegnameria. Poi ha vinto un concorso e si è ritrovato a lavorare in Comune, arrivando alla pensione.

Ma le sue soddisfazioni se le è tolte nell’atletica. La sua società è il Pontelungo. Oltre che atleta, ne è stato Presidente per mezzo secolo. Cambiando di categoria con il procedere dell’età, Armando non ha perso la voglia di competere. Tanto che ha messo assieme qualcosa come 29 titoli nazionali nelle varie fasce d’età. Per dire: a 80 anni ha trionfato nei 3.000 di marcia e nel getto del peso; a 82 anni ha vinto il salto triplo, con la misura di 5 metri e 30.

La sua quarantesima StraBologna l’ha dedicata alla moglie Gina, che è morta dopo una vita assieme lunga 56 anni.
“Mi accompagnava a tutte le gare” ha ricordato Armando Righi a Repubblica.
Chi lo ha visto alzare gli occhi al cielo in piazza Maggiore, è sicuro di averlo anche sentito mormorare: “Hai visto? Anche questa volta ce l’ho fatta”.

Quella di Righi non è l’unica grande storia che emerge dalla StraBologna. Guardate il video sotto

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