Stai a vedere che diventeremo una nazione di tifosi di curling. Per l’edizione odierna di Repubblica, la nazionale maschile è semplicemente “una squadra da tifare nel 2018“. Ma di questa disciplina oggi si parla su qualsiasi organo di stampa, tradizionale e on line.
Dopo la qualificazione al Mondiale di Las Vegas, gli azzurri (Retornaz, Pilzer, Mosaner, Ferrazza e Gonin; il Commissario Tecnico è Soren Gran) hanno ottenuto quella per le Olimpiadi invernali. Non sarà la prima partecipazione ai Giochi, ma a Torino nel 2006 l’Italia c’era come Paese organizzatore. A Pyeong Chang (Corea del Sud) a febbraio giocherà perché ha battuto (6-5) la Danimarca ai supplementari nel torneo qualificatorio di Pilzen, in Repubblica Ceca. Tramite World Curling TV, il canale YouTube della Federazione Mondiale, è possibile rivedere la partita decisiva.

Noi italiani, si sa, quando c’è di scena qualcuno in maglia azzurra che vince, diventiamo Patrioti a 360 gradi. Le vittorie contro Germania, Stati Uniti e Canada alle Olimpiadi di Torino fecero incuriosire nei riguardi di questo sport molti italiani. Non solo tifosi. Claudio Amendola scelse proprio il curling come tema del suo primo film: La Mossa del Pinguino, che racconta il tentativo di un gruppo estremamente improbabile di far parte proprio della nazionale che avrebbe disputato i Giochi del 2006.

Joel Retornaz (il primo da destra nella foto di copertina firmata da Richard Gray per la Federazione Mondiale) è l’unico azzurro ad aver gareggiato a Torino. Durante le Olimpiadi 2006 era diventato un vero e proprio personaggio, forse anche per il suo look. Nato nel 1983 in Svizzera ma con madre italiana, lo skip (sostanzialmente il Capitano) azzurro si è trasferito a Cembra (Trentino) a 8 anni. Gareggia per il Curling Club Lago Santo.
“Dopo la partita non sono riuscito a dormire” ha dichiarato Retornaz “Questo giorno significa tantissimo e con una vittoria siamo riusciti a fare la storia”.

Il trionfo italiano sarebbe stato completo con la qualificazione della nazionale femminile (Commissario Tecnico Violetta Caldart), che però si è dovuta arrendere (5-4) proprio alla Danimarca e sempre ai supplementari. L’altra squadra qualificata nel torneo femminile è la Cina.
La Danimarca, eliminando i padroni di casa della Repubblica Ceca, ha poi raggiunto l’Italia come seconda qualificata del torneo maschile.

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