Adidas continua a stupire i mercati. Con l’annuncio di strepitosi risultati economici nell’ultimo trimestre, l’azienda tedesca ha annunciato di aver venduto oltre un milione di paia delle calzature fatte con la plastica prelevata dagli Oceani e riciclata.Il progetto era stato presentato un anno fa. Sotto un servizio andato in onda su CNBC.

Ma l’annuncio veramente sorprendente è un altro. Adidas è pronta a lanciare sul mercato 100.000 scarpe realizzate (almeno in parte) tramite stampanti 3D.
I tedeschi sono entrati nel capitale di Carbon, leader nell’estensione dell’uso della stampa in 3D alla produzione manifatturiera. La finanziaria della multinazionale Hydra Ventures ha aiutato Carbon a chiudere un finanziamento da 200 milioni di dollari. Si tratta di un finanziamento che sui mercati statunitensi è definito Serie D. Si intende una linea di finanziamento che arriva quando un’azienda non intende entrare in borsa (tramite una IPO, Initial Public Offering) ma ha bisogno di capitali. Quando si fa una capitalizzazione con un finanziamento Serie D, si è di norma disposti a cedere in parte la guida dell’azienda. Non a caso, Adidas ha piazzato Eric Liedtke nel Consiglio d’Amministrazione di Carbon.

Fino qui, i tentativi (iniziati nel 2015) di Adidas di produrre calzature con la stampa 3D avevano prodotto la linea Futurecraft solo in prototipi. A febbraio è arrivata AlphaEDGE 4D, una scarpa da 300 dollari al paio. Hai voglia a magnificare “l’intersuola formata da 20.000 puntoni“: Adidas stava ancora cercando un prodotto molto più abbordabile per il consumatore. La tecnologia DLS (Digital Light Synthesis) a disposizione di Carbon sembra rappresentare la svolta. Tramite la luce si crea la forma della suola in resina e il calore la definisce. Praticamente, si possono creare suole personalizzate partendo da zero e si elimina molti dei passaggi manuali necessari alla nascita di una calzatura tecnologica oggi.

Vedremo la nuova generazione delle Futurecraft 4D nel mese di aprile. Si tratta di scarpe che hanno un design modellato sui suggerimenti che arrivano direttamente dagli atleti. La suola, come abbiamo visto, è realizzata con la stampa in 3D.

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