David Stern

Il 2019 si è portato via David Stern, uno dei più illuminati dirigenti sportivi della storia. Era
stato colpito da un’emorragia cerebrale a inizio dicembre e il giorno di Capodanno è spirato. Aveva 77 anni.

David Stern è l’uomo che sta dietro alla lega sportiva più internazionale che ci sia: la National Basketball Association, meglio nota come NBA. Quando divenne Commissioner, un termine che deriva dall’epoca in cui le leghe erano guidate da una Commissione, era il 1984. La NBA era una storia americana di successo. Oggi ha 11 uffici fuori dagli Stati Uniti, contratti televisivi in 215 nazioni e viene commentata in 43 lingue diverse.

La NBA fece il cambio di passo dopo le Olimpiadi del 1992. Gli Stati Uniti sono da sempre i dominatori del torneo di basket maschile alle Olimpiadi. Dopo aver vinto le prime 7 (da Berlino 1936 a Messico 1968) medaglie d’oro consecutivamente, le All Star universitarie cominciarono però a fare i conti con il basket dell’Est Europeo. L’Unione Sovietica vinse nel 1972 a Monaco di Baviera e nel 1988 a Seoul. Ai Giochi coreani gli USA finirono terzi, il loro peggior risultato in assoluto. Se si eccettua, naturalmente, la mancata partecipazione a Mosca 1980.

David Stern fu il promotore del leggendario Dream Team che portò alle Olimpiadi di Barcellona stelle assolute come Larry Bird, Magic Johnson e Michael Jordan (che ai Giochi aveva già partecipato da Universitario). Gli USA distrussero chiunque, compresa la Croazia (117-85) in finale.

Non c’è più stato un Dream Team propriamente detto, ma gli USA hanno vinto altri 5 ori olimpici, finendo terzi solo nel 2004 ad Atene, dietro l’Argentina e la sorprendente Italia.

Se la partecipazione alle Olimpiadi ha permesso alla NBA di acquisire una diversa visibilità internazionale, i mandati di Stern vanno anche ricordati per aver introdotto, primo tra gli sport professionistici degli Stati Uniti, i test anti droga e il tetto salariale.

Dal 1984 al 2014 la Lega è aumentata in dimensioni, creando 7 nuove squadre, incluse le canadesi Toronto Raptors e Vancouver Grizzlies.
Stern ha inoltre promosso la nascita della NBA femminile o WNBA.

Ha governato anche con il pugno di ferro, quando lo ha ritenuto necessario. Sono ben 4 (1995, 1996, 1998, 1999) i cosiddetti Lock Out, ovvero la sospensione dell’attività per decisione dei club in caso di mancato accordo sul contratto di lavoro.

Nato e cresciuto tra New York e il New Jersey, Stern si è laureato in Storia alla Rutgers University a 21 anni e ha poi frequentato la Law School della Columbia University a New York. Lavorando per lo studio Proskauer Rose è entrato in contatto con la NBA. Prima di diventare Commissioner, succedendo a Larry O’Brien, Stern ha ricoperto il ruolo di Capo dell’Ufficio Legale (1978) e di Vice Presidente Esecutivo (1980).

Nel suo necrologio il Globe di Boston ha scritto: “Era un Superman alto 1.70 in un abito da sartoria”.

La foto di copertina è di Mansoor Ahmed/WireImage

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