Alla fine, l’Italia ha presentato la sua candidatura per ospitare le Olimpiadi invernali del 2026. Sarà una candidatura congiunta tra Milano e Cortina.

Il bid italiano non è l’unico accettato dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO). Ci sono altre 2 candidature: Stoccolma (Svezia) e Calgary (Canada; ma questa candidatura deve essere confermata tramite referendum). La città turca di Erzurum è stata invece esclusa.

Cortina e Milano possono però vantare un endorsment di livello da parte del Vice Presidente CIO Juan Antonio Samaranch junior, a capo del gruppo di lavoro per i Giochi del 2026: “La candidatura italiana è molto completa e risponde in pieno ai criteri dell’Agenda 2020. Il Governo italiano l’appoggia. Ovviamente, i dettagli dovranno essere discussi”.

In Italia la notizia è stata accolta con entusiasmo. Il Sindaco di Milano Beppe Sala ha addirittura lanciato un hashtag su Twitter: #noicicrediamo.
“Sono davvero soddisfatto” ha scritto su Facebook il Governatore della Lombardia Attilio Fontana, che a sua volta si è espresso con gli hashtag: #Asselombardoveneto e #Unitisivince.
Il Sindaco di Cortina Gianpaolo Ghedina si è invece dimostrato un po’ più scettico di Samaranch sull’impegno del Governo italiano: “Ci aspettiamo ora una risposta positiva”.
Il Governatore del Veneto Luca Zaia invece deborda nel trionfalismo: “Si sta scrivendo una pagina di storia”.

In attesa di un pronunciamento del CIO, ci si potrà dedicare ad analizzare un unlteriore commento di Zaia: “L’Olimpiade diventerà endemica per tutta la montagna veneta, non solo per Cortina”.

Non è facile capire in che senso l’Olimpiade possa diventare “endemica”. Ma sicuramente, Zaia intendeva usare una espressione di soddisfazione.

A proposito della scelta finale, la candidatura italiana ha portato il CIO a spostare il prossimo Congresso da Milano a Losanna in Svizzera. La Capitale Olimpica ospiterà la Session che assegnerà le Olimpiadi invernali 2026 a giugno 2019, in occasione dell’inagurazione della nuova sede del CIO.

Il CIO ora nominerà una Commissione (Evaluation Commission) che visiterà le città candidate ad aprile e maggio del 2019 .

Il Presidente CIO Thomas Bach sulle candidature ai Giochi 2026

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