tecnologia applicata allo sport

Il 2018 è stato un anno veramente importante per l’applicazione della tecnologia allo sport. E il VAR, la cosiddetta moviola in campo nel calcio, spicca certamente come la novità più chiacchierata.

Il VAR (letteralmente Video Assistant Referee, ovvero assistente dell’arbitro al video) è una tecnologia che funziona benissimo. Semmai i dubbi arrivano a causa della componente umana, ovvero l’arbitro che sta in campo.

Nel calcio italiano, pioniere nell’utilizzo di questa tecnologia, si era diffusa la convinzione che il VAR avrebbe cancellato di colpo le polemiche sull’operato degli arbitri. L’introduzione della tecnologia è arrivata dopo lustri di opinioni a favore della moviola in campo e dopo l’introduzione della goal line technology. Ma nessuno ha pensato ai problemi che si sarebbero posti sul quando è necessario rivolgersi al VAR.
Al contrario di sport come il baseball o il football negli Stati Uniti, il protocollo non prevede la possibilità per le squadre di chiedere l’intervento del VAR.

In questo 2018 il VAR è stato utilizzato a livello internazionale nel corso del Mondiale FIFA. E per la verità, sarà perché l’Italia al Mondiale non c’era, nel bilancio che la Federazione Mondiale ha fatto del torneo sono emersi praticamente solo gli aspetti positivi della moviola in campo.
Durante il Mondiale la FIFA ha superato anche un altro tabu. Ha consentito, anzi incoraggiato, l’utilizzo di tecnologia per valutare in tempo reale le prestazioni degli atleti. Le misurazioni erano fatte con un tablet fornito a un tecnico che si sistemava in tribuna. Lo strumento dialogava con il tablet di un collega piazzato in campo.

Nello sport è arrivata anche la tecnologia Blockchain. Nel 2018 è nato infatti il gettone FanChain. Si tratta di una criptovaluta pensata per consentire a squadre, leghe professionistiche e organizzazioni che operano nel mondo dei media di ricompensare o incentivare i tifosi più fedeli.

Per quel che riguarda la tecnologia che si può indossare, desta sensazione l’Apple Watch Sensor. Si tratta dell’ultima versione dell’Apple Watch e ha la particolarità di essere in grado di leggere l’elettrocardiogramma di chi lo utilizza, avvertendo quindi se il ritmo del battito cardiaco è troppo basso o troppo alto.

Della tecnologia che si trasforma in sport, invece, vi abbiamo parlato con riferimento agli e-sport.

Con questo vi lasciamo alle celebrazioni di fine anno e vi diamo appuntamento a mercoledì 2 gennaio.

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