100 chilometri del sahara

Dopo 4 anni di assenza, è tornata in Tunisia la 100 chilometri del Sahara. Questa classica delle gare di podismo estremo (Trail Running Adventure), la cui prima edizione venne disputata nel 2004, aveva perso molto del suo appeal a causa delle situazione politica non stabile in Nord Africa. Il ritorno della 100 chilometri è visto come un notevole beneficio per il turismo in Tunisia.

Si tratta di una gara unica. I 100 chilometri vanno corsi a tappe. Ma in passato le frazioni erano 5. Con l’edizione appena conclusa, le tappe sono diventte solo 3. La prima constava di 16 chilometri in notturna sulla sabbia, da Ksar Ghilane al fortino romano (a suo tempo occupato dalla Legione Straniera francese) e ritorno. La seconda ha portato gli atleti da Ksar Ghilane a Bir Hash Ibrahim: sono 50 chilometri attraverso un deserto di roccia e sabbia. La terza tappa, di 42 chilometri, era articolatsa da Bir Hash Ibrahim a Douz. Il percorso di quest’ultima tappa è per il 60% di sabbia.

Alla 100 chilometri del Sahara hanno partecipato 47 podisti. La stragrande maggioranza (39) erano italiani. A questi si sono aggiunti 6 svizzeri e 2 tedeschi.
La  classifica finale vede ai primi 5 posti solo italiani: Giuseppe Radaelli, Alessandro Basta, Paolo Spezie, Davide Bernardi e Giuseppe Donati. Al sesto posto si è piazzato lo svizzero Jean Michel Heinz.
Daniela Rubibi (tredicesima) è la prima donna classificata. Dietro di lei si è piazzata la tedesca Lisbeth Federlein.

Chi vuole sfidare il deserto può anche partecipare alla gara nella categoria Walker, che non prevede una classifica finale. Il percorso è di 45 chilometri.

 

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